22.07.20
IMPORTANTE - Lotta al Coleottero giapponese
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A seguito del costante aumento delle catture del


Coleottero giapponese

(Popillia japonica)


nei siti di monitoraggio di Stabio–Gaggiolo e di Novazzano, nonchè alla recente scoperta di un focolaio anche in un vigneto a Genestrerio, è evidente che questo insetto si sta rapidamente spostando e quindi diventa una potenziale minaccia diretta anche per il nostro territorio comunale.

Ricordiamo che la Sezione dell'agricoltura, con la sua decisione del 12 maggio 2020 (vedi allegato), ha decretato importanti misure di lotta e di contenimento di questo insetto.

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Cosa è il coleottero giapponese? Informazioni generali

ll Coleottero giapponese (Popillia japonica) è originario dal nord-est asiatico. È stato scoperto per la prima volta negli Stati Uniti oltre 100 anni fa. La presenza in questo paese di vasti manti erbosi e la mancanza di nemici naturali hanno permesso alle loro popolazioni di svilupparsi e di diffondersi rapidamente. In Europa, la Popillia japonica è stata segnalata per la prima volta nel nord Italia (Piemonte) nel 2014. Si tratta di un insetto vorace ed estremamente resistente: in Piemonte e Lombardia ha devastato vigne, orti e piccole piante da frutto.

 

Sintomi di danni

Il sintomo principale della presenza degli adulti di coleottero giapponese è il fogliame scheletrato delle specie vegetali da esso preferite, che sono ben oltre un centinaio! Tra esse figurano:

  • piante da frutto: vite, susino, melo, cotogno, pesco, prugno, ciliegio, kaki, more, lamponi, ecc.
  • piante ortive: pomodoro, melanzana, fagiolino, basilico, ecc.
  • piante ornamentali: rosa, glicine, ibisco, tiglio, betulla, ecc.
  • piante arboree: nocciolo, biancospino, salice, olmo, ecc.
  • piante selvatiche: ortica, rovo, convolvolo, luppolo, ecc.
Nella forma larvale il coleottero giapponese si nutre di radici, in particolare di graminacee. Si nutre infatti appena sotto la superficie dei manti erbosi (giardini, campi da calcio, campi da golf, prati e pascoli), tagliando e consumando appunto le radici. Tra i primi sintomi della presenza dei bruchi sono l'assottigliamento, l'ingiallimento e l'appassimento, che culminano con grandi macchine di erba secca e marrone che compare generalmente verso la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. La presenza di larve di coleottero giapponese provoca inoltre importanti danni indiretti a causa all'accresciuta presenza di mammiferi (talpe, ecc.) e di uccelli (soprattutto corvidi) che scavano alla ricerca dei bruchi stessi. Le larve di coleottero giapponese provocano inoltre danni anche gravi alle radici di giovani piante quali il mais, le barbatelle della vite, i fagioli, pomodori, fragole o altre culture , indebolendone fortemente la vitalità.
 
Cosa fare in caso di ritrovamenti

In considerazione dell'importanza della lotta a questo insetto, chiunque abbia dei sospetti circa la presenza di adulti o di larve di Popillia japonica, è assolutamente tenuto a notificarlo immediatamente al Servizio fitosanitario cantonale, che provvederà direttamente a disporre le necessarie misure di contenimento. 

Vogliate procedete come segue (vedi anche volantino sottostante):

  • catturate l'insetto (al mattino è generalmente meno mobile; è invece più attivo con il sole e il caldo)
  • se possibile fate una o delle foto dell'insetto e di dove lo avete ritrovato
  • conservatelo in un barattolo chiuso
  • contattate immediatente il Sevizio fitosanitario cantonale (tel. 091/814.35.85 - email: cristina.marazzi@ti.ch).
Vi ringraziamo sin d'ora per la vostra collaborazione a prevenire e a combattere la presenza di questo insetto molto nocivo.

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© castelsanpietro.ch – credits     |     Ultimo aggiornamento della pagina: 15.06.2011     |     Visualizzazione: RegolareStampa

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